Perplexity AI, l’Antitrust contesta rinnovo automatico, carenze informative e clausole vessatorie: Consumerismo No Profit ammessa al procedimento
Il procedimento PS13123 è stato avviato il 21 maggio 2026 e reso noto con il Bollettino n. 36 del 21 settembre. La nota di accoglimento dell’istanza dell’associazione è pervenuta il 6 ottobre.
Consumerismo No Profit APS ETS è stata ammessa a partecipare al procedimento istruttorio PS13123, con il quale l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) verifica presunte violazioni del Codice del consumo da parte di Perplexity AI, Inc. L’associazione ha già richiesto l’accesso agli atti, ai sensi dell’art. 12 del Regolamento sulle procedure istruttorie adottato con delibera n. 31356/2024, e potrà sottoporre all’Autorità le analisi e le segnalazioni raccolte tra gli utenti.
Il quadro procedurale
La comunicazione di avvio, trasmessa alla società mediante richiesta di collaborazione al Consolato Generale d’Italia a San Francisco, non risulta notificata. In assenza di riscontri, l’Autorità ha pubblicato l’avviso nel Bollettino, ai sensi dell’art. 6, comma 2, del Regolamento. Le contestazioni hanno natura di ipotesi e saranno vagliate nel contraddittorio con la parte. Si articolano in tre profili.
La modifica unilaterale dell’offerta TIM
La promozione, avviata a luglio 2025, consentiva ai clienti dell’operatore di utilizzare gratuitamente per dodici mesi Perplexity Pro, il cui costo ordinario è di circa 229 euro l’anno. Le condizioni originarie prevedevano la disattivazione dell’abbonamento al termine del periodo, senza rinnovo automatico e senza obbligo di indicare un metodo di pagamento. Da gennaio 2026, secondo l’Autorità, la società ha subordinato la conservazione del servizio già attivato all’inserimento di un metodo di pagamento e all’accettazione del rinnovo automatico oneroso, con addebito alla scadenza salvo disdetta. L’AGCM ipotizza una pratica commerciale aggressiva (artt. 24 e 25 del Codice del consumo), perché la scelta dell’utente potrebbe essere stata indebitamente condizionata dal rischio di perdere un beneficio già ottenuto.
L’informativa sul servizio
Per questa seconda pratica, ritenuta scorretta ai sensi degli artt. 20, 21 e 22 del Codice del consumo, l’Autorità rileva carenze su tre fronti. Il primo riguarda i modelli di intelligenza artificiale e i limiti dei piani: la home page presenta otto modelli, tra cui GPT-5.5 e Claude Opus 4.7, e lascia intendere che basti la registrazione, mentre i modelli di terze parti richiedono un abbonamento a pagamento; i limiti di utilizzo non sono quantificati; le pagine di assistenza indicano per il piano Pro la versione 5.2 di ChatGPT e non la 5.4 della home; nell’app, la schermata di sottoscrizione di Pro mostra modelli compresi soltanto nel piano Max.
Il secondo fronte è la generazione di immagini, indicata come disponibile in tutti i piani ma soggetta, da gennaio 2026, a blocchi e limitazioni. Il terzo è il rischio di allucinazioni, cioè di risposte inesatte o inventate. Nessun avvertimento compare durante l’uso, né in fase di registrazione o di acquisto, mentre i messaggi promozionali, compresa la descrizione sull’App Store, enfatizzano accuratezza e affidabilità. L’avvertenza contenuta nei Termini di servizio e nel Centro assistenza, raggiungibile solo attraverso un percorso articolato, non è ritenuta sufficiente.
Le clausole dei Termini di servizio
Il terzo profilo riguarda i Termini aggiornati al 23 gennaio 2026. Le clausole indicate sono presunte vessatorie ai sensi dell’art. 33 del Codice del consumo e spetta a Perplexity fornire la prova contraria:
- 2.2 e 3.3: facoltà di modificare piani, prezzi e caratteristiche dei servizi in qualsiasi momento, senza giustificato motivo e senza che risulti previsto il recesso;
- sezione 8: esclusione delle garanzie, limitazione della responsabilità e tetto al risarcimento pari al maggiore tra 100 dollari e quanto versato nei sei mesi precedenti;
- sezione 9: arbitrato vincolante in lingua inglese presso JAMS, rinuncia all’azione collettiva, facoltà di esclusione entro 30 giorni dalla registrazione;
- 11.3: sospensione o cancellazione dell’account con o senza preavviso, per qualsiasi motivo o senza motivo;
- 11.7: foro esclusivo di San Francisco, ove non operi l’arbitrato.
Il calendario
- 21 maggio 2026: avvio dell’istruttoria
- 6 luglio – 5 agosto 2026: consultazione pubblica sulle clausole
- 21 settembre 2026: avviso nel Bollettino n. 36
- 6 ottobre 2026: ammissione di Consumerismo No Profit
- Metà febbraio 2027: termine dei 270 giorni previsti per la conclusione del procedimento
Indicazioni per gli utenti
Chi ha aderito all’offerta TIM è invitato a conservare le comunicazioni ricevute a gennaio 2026, le schermate dell’offerta e la data del primo addebito, e a verificare lo stato del rinnovo automatico, ricordando che la disdetta va comunicata prima della scadenza dei dodici mesi. Le segnalazioni possono essere inviate a Consumerismo No Profit, che potrà sottoporle all’Autorità.