Penale o costi di recesso: cosa devo pagare all'operatore?
Quando chiudete un contratto telefonico l'operatore può chiedervi solo costi giustificati e proporzionati.
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Area tematica · Telefonia, internet, pay-tv e poste
Un servizio che non hai chiesto, una linea che non funziona da settimane, fatture che continuano dopo la disdetta, penali che nessuno ti aveva annunciato. Raccontaci il caso: lo sportello +Tutela verifica gratuitamente la tua posizione e ti dice se c'è qualcosa da contestare.
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Il caso viene letto da chi si occupa di questa materia. Ti ricontattiamo per capire la situazione e indicarti il percorso corretto.
Di che cosa ci occupiamo
Questi sono i problemi che arrivano più spesso allo sportello. Se il tuo non è in elenco, scrivici lo stesso: la verifica iniziale è gratuita e serve proprio a capire se c'è materia per una contestazione.
Servizi, opzioni o linee attivate senza un consenso valido, spesso dopo una telefonata. Ricostruiamo come è stato concluso il contratto e chiediamo lo storno di quanto addebitato.
Il recesso è stato inviato ma le fatture continuano ad arrivare, a volte per mesi. Verifichiamo la data di efficacia del recesso e contestiamo gli importi non dovuti.
Connessioni che non raggiungono la velocità contrattuale, guasti che si trascinano, interventi rinviati. La regolazione prevede indennizzi automatici per i disservizi.
I costi di recesso devono essere proporzionati a quanto effettivamente sostenuto dall'operatore e comunicati prima. Verifichiamo se l'importo richiesto è dovuto.
Passaggi a un altro operatore che si bloccano, numeri che restano fermi, doppia fatturazione durante il passaggio. Sollecitiamo e chiediamo gli indennizzi previsti.
Abbonamenti comparsi sul credito telefonico o in fattura, servizi premium mai richiesti. Verifichiamo come sono stati attivati e chiediamo il rimborso.
Rinnovi automatici, aumenti di prezzo, disdette non recepite, contenuti non più disponibili. Leggiamo le condizioni e verifichiamo che cosa è dovuto.
Raccomandate non consegnate, giacenze mai comunicate, pacchi smarriti o danneggiati, ritardi. Presentiamo il reclamo e chiediamo l'indennizzo.
Scrivici comunque descrivendo la situazione. Se il problema non rientra in quest'area lo indirizziamo internamente al referente giusto.
Come funziona
Leggiamo la tua segnalazione e i documenti che ci mandi. Ti diciamo se c'è qualcosa da contestare e che cosa puoi realisticamente ottenere.
Prepariamo e inviamo il reclamo scritto. L'operatore ha un termine per rispondere, e il reclamo è il presupposto per ogni passaggio successivo.
Se la risposta non arriva o non risolve, si apre la conciliazione davanti all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che si svolge per via telematica.
Nelle controversie con gli operatori la conciliazione davanti all'Autorità è obbligatoria prima di potersi rivolgere al giudice, e l'operatore è tenuto a parteciparvi. In quella sede si discute ciò che è stato contestato nel reclamo.
Per questo il reclamo va impostato bene fin dall'inizio: le somme vanno indicate con precisione, i disservizi documentati con date e riferimenti, e gli indennizzi previsti dalla regolazione vanno chiesti espressamente, perché non vengono riconosciuti da soli.
Prima di scriverci
Non è obbligatorio avere tutto. Più materiale ci mandi, però, più la prima risposta è precisa.
Domande frequenti
No. La verifica iniziale del problema è gratuita e aperta a chiunque.
Consumerismo è un'associazione e si sostiene attraverso le tessere associative. La verifica iniziale è gratuita: se emerge una contestazione fondata e vuoi che la seguiamo, ti spieghiamo prima le condizioni.
Va contestato subito per iscritto, chiedendo lo storno di tutti gli importi addebitati e la disattivazione. Se il contratto è stato concluso al telefono, va verificato se il consenso è stato raccolto validamente: spesso non lo è.
Conserva la prova di invio della disdetta: è il documento decisivo. Il recesso ha effetto decorso il preavviso previsto, e da quel momento le fatture non sono dovute. Contestale per iscritto e non limitarti a non pagarle.
La velocità minima garantita deve risultare dal contratto. Se non viene rispettata, dopo una misurazione effettuata con gli strumenti riconosciuti puoi chiedere il ripristino e, se non avviene, recedere senza costi. Scrivici prima di disdire da solo.
I costi di recesso devono essere commisurati ai costi effettivamente sostenuti dall'operatore e comunicati in anticipo. Importi sproporzionati o non annunciati sono contestabili: mandaci la richiesta e le condizioni contrattuali.
Dipende dal tipo di problema e dalla reattività dell'operatore. La verifica iniziale richiede pochi giorni. Il reclamo ha un termine di risposta previsto dalla regolazione. La conciliazione davanti all'Autorità si svolge per via telematica nelle settimane successive.
Chi legge la tua segnalazione
Luigi Gabriele
Ideatore
Giovanni Riccobono
Direttore Generale
Paolo Di Donato
Direttore Legale Sportello +Tutela
Maria Riccobono
Segretaria Nazionale Sportello +Tutela
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