Addebiti sul conto che non hai chiesto: come si bloccano e si recuperano
Otto settimane se il mandato c'era, tredici mesi se non c'era: come si chiede il rimborso, come si blocca il creditore e che cosa scrivere alla banca.
Leggi
Area tematica · Banche, credito e finanziamenti
Addebiti che non riconosci, costi mai concordati, una segnalazione che ti blocca ogni richiesta di credito, un finanziamento che non riesci più a sostenere. Raccontaci il caso: lo sportello +Tutela verifica gratuitamente la tua posizione.
Sportello +Tutela · Denaro, casa e persona
Il caso viene letto da chi si occupa di questa materia. Ti ricontattiamo per capire la situazione e indicarti il percorso corretto.
Di che cosa ci occupiamo
Questi sono i problemi che arrivano più spesso allo sportello. Se il tuo non è in elenco, scrivici lo stesso: la verifica iniziale è gratuita e serve proprio a capire se c'è materia per una contestazione.
Domiciliazioni mai autorizzate, importi diversi dal previsto, addebiti che proseguono dopo la disdetta. Esistono termini precisi per chiederne il rimborso, diversi a seconda dei casi.
Spese comparse senza preavviso, condizioni cambiate senza comunicazione, conti che costano molto più del previsto.
Blocchi improvvisi, operazioni contestate, rimborsi negati, carte revocate. Nelle operazioni non autorizzate l'onere della prova è della banca.
Tassi e costi non chiari, estinzioni anticipate senza rimborso degli oneri, polizze imposte insieme al prestito.
Rate non più sostenibili, surroghe ostacolate, spese di istruttoria, richieste di garanzie aggiuntive.
Segnalazioni come cattivo pagatore, spesso per importi minimi o già pagati, che bloccano ogni richiesta di credito. Verifichiamo se sono legittime e chiediamo la cancellazione.
Quando il finanziamento è legato a un bene o a un servizio mai ricevuto o difettoso, la contestazione si estende al finanziamento.
Prodotti venduti senza un profilo adeguato, informazioni incomplete, perdite su strumenti non compresi al momento della firma.
Scrivici comunque descrivendo la situazione. Se il problema non rientra in quest'area lo indirizziamo internamente al referente giusto.
Come funziona
Leggiamo la tua segnalazione e i documenti che ci mandi. Ti diciamo se c'è qualcosa da contestare e che cosa puoi realisticamente ottenere.
Prepariamo e inviamo il reclamo scritto alla banca o all'intermediario, che ha un termine per rispondere. È il passaggio obbligatorio prima di ogni altro strumento.
Se la risposta non arriva o non soddisfa, si presenta ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario: procedura semplice, costi molto contenuti e decisioni che gli intermediari seguono quasi sempre.
Molte controversie con banche e finanziarie si risolvono davanti all'Arbitro Bancario Finanziario, una sede a cui il cliente può rivolgersi con un costo minimo dopo aver presentato reclamo. Le decisioni non sono vincolanti in senso stretto, ma il mancato rispetto viene reso pubblico, e per questo gli intermediari vi si adeguano nella grande maggioranza dei casi.
La condizione è una sola: il reclamo scritto va presentato prima, e va presentato bene. È lì che si definisce che cosa l'Arbitro potrà esaminare.
Prima di scriverci
Non è obbligatorio avere tutto. Più materiale ci mandi, però, più la prima risposta è precisa.
Domande frequenti
No. La verifica iniziale del problema è gratuita e aperta a chiunque.
Consumerismo è un'associazione e si sostiene attraverso le tessere associative. La verifica iniziale è gratuita: se emerge una contestazione fondata e vuoi che la seguiamo, ti spieghiamo prima le condizioni.
Va disconosciuto per iscritto subito. I termini cambiano a seconda che l'addebito fosse autorizzato da un mandato valido o no, e la differenza è sostanziale. Mandaci l'estratto conto: si capisce dalla riga dell'operazione.
La segnalazione deve essere preceduta da un preavviso e deve essere proporzionata. Molte sono contestabili, soprattutto quando riguardano importi minimi o posizioni poi regolarizzate. Si chiede la rettifica e, se serve, si ricorre all'Arbitro o al Garante.
In caso di estinzione anticipata hai diritto alla riduzione del costo totale del credito, e quindi al rimborso di una quota degli oneri pagati in anticipo. Molti clienti non lo chiedono: mandaci il conteggio estintivo.
Decorso il termine previsto puoi presentare ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario. È una procedura pensata per essere usata senza avvocato, con un contributo minimo, e in pratica il reclamo non risposto è già un elemento a tuo favore.
La verifica iniziale richiede pochi giorni. Il reclamo alla banca ha un termine di risposta previsto. Il ricorso all'Arbitro si definisce in alcuni mesi. Le contestazioni sulle segnalazioni nelle banche dati possono richiedere tempo, ma spesso si risolvono già in fase di reclamo.
Chi legge la tua segnalazione
Luigi Gabriele
Ideatore
Giovanni Riccobono
Direttore Generale
Paolo Di Donato
Direttore Legale Sportello +Tutela
Maria Riccobono
Segretaria Nazionale Sportello +Tutela
Approfondimenti
Otto settimane se il mandato c'era, tredici mesi se non c'era: come si chiede il rimborso, come si blocca il creditore e che cosa scrivere alla banca.
LeggiPrima del primo mancato pagamento hai tutte le opzioni, dopo quasi nessuna: rinegoziazione, sospensione, priorità dei pagamenti e quando serve una procedura.
LeggiCinquemila euro per il contante, mille per la non trasferibilità degli assegni, e un risarcimento che dipende da come hai documentato la cassetta.
LeggiSei voci da controllare in dieci minuti, quattordici giorni per ripensarci e i limiti di legge al costo dell'estinzione anticipata.
Leggi