Antitrust: istruttoria su Energia Verde Italia, Energia Sostenibile e Protetta per contratti di luce e gas non richiesti
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Energia Verde Italia, Energia Sostenibile e Protetta, società attive nella fornitura di energia elettrica, gas naturale e servizi di consulenza energetica, per presunte pratiche commerciali scorrette legate all’attivazione di contratti non richiesti. Il provvedimento è stato notificato alle parti il 15 ottobre 2026 e reso pubblico il 26 ottobre nel Bollettino n. 41. Si tratta di un’ipotesi da verificare: al momento non esiste alcun accertamento di responsabilità.
L’istruttoria, identificata con la sigla PS13199, nasce dal numero elevato di istanze di intervento ricevute dall’Autorità. Per i due fornitori energetici, Energia Verde Italia ed Energia Sostenibile, l’ipotesi riguarda l’attivazione di contratti di luce e gas mai richiesti dai consumatori, oppure conclusi sulla base di informazioni ingannevoli sull’identità del fornitore, sull’asserita obbligatorietà della migrazione e sulle condizioni economiche delle offerte.
Per Protetta, società di consulenza in materia di gestione delle risorse energetiche ed efficienza energetica, la contestazione riguarda l’attivazione di servizi non richiesti, ovvero in assenza di un consenso esplicito e informato. Al centro del procedimento c’è la Card Protetta Servizi: secondo l’Autorità, i clienti non sarebbero stati informati del suo carattere facoltativo ai fini dell’attivazione dei contratti con i fornitori, né delle condizioni economiche dei servizi collegati.
Il procedimento coinvolge anche FGA Holding S.r.l., che detiene l’intero capitale delle tre società. All’holding l’Autorità ascrive la responsabilità delle condotte delle controllate, quantomeno a titolo di parental liability, cioè in ragione del controllo esercitato sulle società del gruppo.
Le norme richiamate sono gli articoli 20, 21, 22, 24 e 26, lettera f), in combinato disposto con l’articolo 66-quinquies del Codice del consumo. I soggetti interessati possono intervenire nel procedimento presentando un atto sottoscritto, contenente gli elementi indicati dall’articolo 11 del Regolamento sulle procedure istruttorie.
Chi ritenga di aver subito un’attivazione non richiesta può contestarla per iscritto al fornitore e segnalare il caso all’Autorità, indicando il riferimento PS13199. Consumerismo valuta le iniziative da assumere a tutela dei consumatori coinvolti.