“RESTANZA”: a Modica istituzioni, imprese e giovani a confronto su lavoro e nuove professioni per non lasciare la Sicilia
Sabato 17 ottobre al Palazzo della Cultura il convegno promosso da ASSIUM e Consumerismo No Profit. Evento accreditato dall’Ordine dei Giornalisti con due crediti formativi .
Si può scegliere di restare in Sicilia solo se restare conviene: servizi che funzionano e lavoro vero, con professioni concrete. È la tesi di “RESTANZA. Giovani, lavoro e nuove professioni per non lasciare la Sicilia”, il convegno promosso da ASSIUM, l’Associazione Italiana Utility Manager, e da Consumerismo No Profit APS ETS, in programma sabato 17 ottobre alle ore 16:30 nella Sala Triberio del Palazzo della Cultura di Modica (Corso Umberto I 149), con accredito dei partecipanti dalle 15:30. L’iniziativa, a ingresso libero e gratuito, ha il patrocinio della Regione Siciliana e del Comune di Modica.
I numeri sul tavolo raccontano un’emergenza. Secondo il Rapporto SVIMEZ 2026, in dieci anni la Sicilia ha perso circa 56 mila laureati, mentre i siciliani residenti all’estero hanno raggiunto quota 844 mila, la comunità regionale più numerosa d’Italia. E chi resta paga un conto crescente: per l’osservatorio della Fondazione Fiba di First Cisl, su dati Banca d’Italia e Istat, circa un milione di siciliani vive ormai senza un reale accesso a uno sportello bancario vicino a casa. La stessa SVIMEZ stima in 6,8 miliardi di euro l’anno il valore dell’investimento pubblico in formazione che il Mezzogiorno disperde con la migrazione dei suoi laureati verso il Centro-Nord.
Dopo i saluti istituzionali, il programma prevede un confronto con le istituzioni e le esperienze che lavorano per la permanenza dei giovani nell’Isola e il panel “Nuove professioni, nuove opportunità”, con ASSIUM e le associazioni di categoria: interverranno Federico Bevilacqua (Presidente ASSIUM); Carmelo Caccamo (Segretario C.N.A. Territoriale di Ragusa); Leonardo Licitra (Vicepresidente Sicindustria); Annalisa Spadola (Presidente UnionAlimentari Confapi Sicilia). A chiudere, le testimonianze di imprenditori che hanno scelto di restare e di assumere nel territorio ibleo. Modera i lavori la giornalista Barbara Molinario.
“Qualcuno si chiederà cosa c’entri un’associazione dei consumatori con la restanza. C’entra, e molto: ogni giorno, con i nostri sportelli +Tutela, ascoltiamo cittadini alle prese con bollette, trasporti e servizi, e vediamo una cosa chiara. Quando un territorio si svuota, i servizi peggiorano e costano di più per chi resta: lo spopolamento non è solo un problema demografico, è un problema di diritti. Restare deve essere una scelta possibile, non un atto di coraggio”, dichiara Giovanni Riccobono, Direttore Generale e Delegato Regionale Sicilia di Consumerismo No Profit.
“E restare è solo metà della storia”, prosegue Riccobono: “l’altra metà è chi è partito. Per questo stiamo lavorando a ‘Il Rientro dei Fratelli’, un percorso verso una proposta di legge quadro nazionale: non bonus, ma un’infrastruttura di accesso, orientamento e tutela, perché chi è partito possa investire e creare lavoro qui, anche senza tornare. Passare dal turismo delle radici all’impresa delle radici”.
“Portiamo a Modica una professione che i giovani possono imparare ed esercitare senza lasciare la loro città”, dichiara Sandro Iabichella, delegato ASSIUM Modica. “L’Utility Manager è la figura che aiuta imprese e famiglie a gestire contratti e costi di luce, gas, acqua e telecomunicazioni: una competenza che il mercato chiede già oggi, anche qui. Con il nostro Young Tour la racconteremo agli studenti e alle nuove generazioni, perché un mestiere concreto è il primo motivo per restare”.
La partecipazione è aperta a tutti, con particolare attenzione a studenti, giovani in cerca di occupazione, professionisti, imprese e amministrazioni locali.
