Politica di coesione 2028-2034, Consumerismo Sicilia partecipa alla consultazione regionale: «Le risorse europee devono tradursi in benefici concreti per i cittadini»
L’associazione presenta le proprie priorità per il futuro della Sicilia: occupazione, transizione energetica, resilienza idrica, contrasto alla dispersione scolastica e accesso ai servizi essenziali. Chiesti maggiore coinvolgimento del Terzo Settore, trasparenza e misurazione dell’impatto sociale degli investimenti.
Consumerismo No Profit APS, attraverso la propria rappresentanza regionale in Sicilia, ha partecipato alla consultazione pubblica promossa dalla Regione Siciliana nell’ambito della preparazione della politica di coesione europea 2028-2034, contribuendo all’individuazione dei principali fabbisogni territoriali e delle priorità sulle quali orientare le future risorse comunitarie.
L’iniziativa, avviata dal Dipartimento regionale della Programmazione, rappresenta un’importante occasione di confronto tra istituzioni, parti economiche e sociali, Terzo Settore e cittadini, con l’obiettivo di costruire una programmazione maggiormente rispondente alle esigenze del territorio.
Cinque priorità per una Sicilia più equa e sostenibile
Nel proprio contributo, Consumerismo Sicilia ha individuato cinque ambiti prioritari di intervento:
– Occupazione e mercato del lavoro: promuovere opportunità lavorative stabili e qualificate, soprattutto per i giovani, contrastando le disuguaglianze territoriali.
– Transizione ed efficienza energetica: ridurre la povertà energetica, sostenere l’efficientamento degli edifici e garantire che i benefici della transizione siano accessibili anche alle famiglie economicamente più fragili.
– Resilienza idrica: affrontare le criticità delle infrastrutture, ridurre le perdite delle reti e garantire continuità e qualità nell’erogazione del servizio idrico.
– Dispersione scolastica e formativa: investire nella prevenzione dell’abbandono scolastico, nell’orientamento e nel collegamento tra formazione e opportunità occupazionali.
– Accesso ai servizi alla persona: rafforzare i presidi territoriali e ridurre le disuguaglianze nell’accesso ai servizi essenziali, con particolare attenzione alle aree interne e ai soggetti vulnerabili.
Dalla capacità di spesa alla qualità dei risultati
Uno degli aspetti centrali del contributo dell’associazione riguarda la necessità di superare una valutazione degli investimenti pubblici basata prevalentemente sulla capacità di utilizzare le risorse disponibili.
Consumerismo Sicilia propone di affiancare agli indicatori finanziari strumenti capaci di misurare i benefici effettivamente prodotti sulla qualità della vita delle persone, sull’accessibilità dei servizi e sulla riduzione delle disuguaglianze.
L’associazione ha inoltre richiamato l’importanza di una maggiore integrazione tra fondi europei, nazionali e regionali, evitando la frammentazione degli interventi e favorendo progettualità territoriali capaci di coniugare investimenti infrastrutturali, inclusione sociale e sviluppo economico.
Il ruolo delle associazioni dei consumatori nella programmazione europea
Per Consumerismo Sicilia, la partecipazione delle organizzazioni rappresentative dei cittadini non dovrebbe esaurirsi nella fase consultiva, ma diventare parte integrante dei processi di programmazione, monitoraggio e valutazione delle politiche pubbliche.
In questa prospettiva, l’associazione ha evidenziato il potenziale degli sportelli territoriali e digitali di tutela quali strumenti di ascolto, individuazione dei fabbisogni e rilevazione delle criticità nell’accesso ai servizi essenziali.
«La politica di coesione non può essere considerata soltanto uno strumento di finanziamento delle opere pubbliche. Deve rappresentare un’opportunità concreta per ridurre le disuguaglianze e migliorare le condizioni di vita dei cittadini siciliani. Il successo della prossima programmazione dovrà essere misurato non soltanto attraverso le risorse spese, ma soprattutto attraverso i problemi risolti e i diritti effettivamente garantiti» sottolinea Giovanni Riccobono Delegato Regionale.
Consumerismo Sicilia auspica che il percorso avviato dalla Regione possa proseguire attraverso forme strutturate e permanenti di confronto con le rappresentanze sociali, valorizzando il contributo delle associazioni dei consumatori nella definizione delle strategie di sviluppo dell’Isola.