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Decreto Bollette, Legge 8 aprile 2026

Contratto non autorizzato? Potrebbe essere nullo.

Ti hanno attivato un contratto luce o gas dopo una chiamata commerciale che non avevi autorizzato? Dal 19 giugno 2026 quel contratto può essere nullo per legge.

E l'onere della prova spetta al fornitore, non a te. Consumerismo ti aiuta a far valere i tuoi diritti.

La nuova norma

Che cosa cambia dal 19 giugno 2026

"I contratti stipulati a seguito di contatto effettuato in violazione di quanto previsto dal comma 8-bis sono nulli." (art. 51, comma 8-ter, Codice del Consumo)

Il decreto Bollette (D.L. 21/2026) ha introdotto nel Codice del Consumo il divieto di proporre per telefono contratti di luce e gas senza un'autorizzazione preventiva del consumatore. Le nuove regole sono operative dal 19 giugno 2026.

Nullità del contratto

Se la chiamata non era autorizzata, il contratto concluso è nullo.

Onere della prova invertito

È il fornitore a dover dimostrare di avere avuto il tuo consenso.

Restituzione delle somme

Hai diritto a riavere quanto pagato al fornitore non autorizzato.

Il tuo contratto è nullo?

Hai ricevuto una di queste chiamate?

Se almeno uno di questi casi ti riguarda, il tuo contratto potrebbe essere nullo.

Una chiamata da un numero sconosciuto

che ti proponeva un'offerta luce o gas che non avevi mai richiesto.

Un contratto firmato al telefono

senza aver mai dato il consenso a ricevere proposte commerciali da quel fornitore.

Una bolletta da un fornitore che non conosci

senza ricordare di aver mai cambiato contratto.

Un SMS o un WhatsApp promozionale

da un fornitore che non avevi mai autorizzato a contattarti.

Come funziona

Tre passi per far valere il tuo diritto

  1. Ci racconti che cosa è successo

    Compili il modulo con i dati del contratto e della chiamata ricevuta. Bastano pochi minuti e non servono documenti tecnici.

  2. Valutiamo il tuo caso

    I nostri esperti verificano se ci sono i presupposti della nullità e ti contattano entro 24 ore con un parere chiaro, senza impegno.

  3. Agiamo per te

    Inviamo il reclamo formale al fornitore e, se serve, attiviamo la conciliazione ARERA. Nessun tribunale, nessuna udienza: la procedura è stragiudiziale e la seguiamo noi.

Segnala il tuo caso

Raccontaci che cosa è successo

La prima verifica del tuo caso è gratuita: i nostri esperti analizzano la tua situazione e ti contattano entro 24 ore.

La segnalazione arriva allo Sportello +Tutela Nazionale (piututela@consumerismo.it). Preferisci parlarne a voce? Chiama lo 06 94805440, dal lunedì al venerdì, 9:00 - 12:30 e 15:30 - 18:30.

Perché scegliere Consumerismo

La tutela dei consumatori è la nostra missione

Associazione iscritta al RUNTS

Repertorio n. 37835, sezione APS.

No profit, al tuo fianco

Siamo un'associazione senza scopo di lucro. Se vuoi sostenerci, puoi diventare socio.

Esperienza con ARERA e AGCM

Operiamo nelle sedi di conciliazione e presso gli organismi regolatori nazionali.

Presenza territoriale

Delegati in tutta Italia: puoi essere seguito anche localmente, non solo a distanza.

Domande frequenti

Tutto quello che devi sapere

Vale anche per i contratti firmati prima del 19 giugno 2026?

La nuova norma si applica ai contratti stipulati dopo il 19 giugno 2026. Per i contratti precedenti possono però valere altri strumenti di tutela, come la disciplina delle pratiche commerciali scorrette del Codice del Consumo o le delibere ARERA sul teleselling. Segnalaci comunque il caso: valutiamo ogni situazione.

Devo conservare la registrazione della chiamata?

No. La legge ha invertito l'onere della prova: è il fornitore a dover dimostrare di avere avuto un consenso preventivo. Ti basta annotare data, ora e numero della chiamata, se li ricordi. Anche senza questi dati possiamo procedere.

Posso ottenere la restituzione di quanto ho già pagato?

Sì. La nullità del contratto comporta il diritto alla restituzione delle somme versate al fornitore non autorizzato e il ritorno al fornitore precedente. L'importo dipende dal caso specifico.

Vale anche per la telefonia?

Il decreto Bollette riguarda espressamente le forniture di luce e gas. Per la telefonia esistono però strumenti analoghi, previsti dal Codice del Consumo e dalle delibere AGCOM. Segnalaci il tuo caso e valutiamo insieme la strada più efficace.

Quanto dura la procedura?

Dopo il reclamo formale il fornitore ha 40 giorni per rispondere. Se la risposta non arriva o non è soddisfacente si attiva la conciliazione ARERA, con tempi medi di 60-90 giorni. Seguiamo noi tutto l'iter.