Switch energetico in 24 ore: più velocità, ma attenzione alle pratiche scorrette
di Bernardo Fratello
Delegato Territoriale Consumerismo No Profit – Menfi
Dal prossimo 1° dicembre cambieranno le tempistiche per il passaggio da un fornitore di energia elettrica a un altro. La nuova disciplina ridurrà sensibilmente i tempi tecnici dello switch, consentendo di completare il cambio del venditore in tempi molto più rapidi rispetto al passato.
Una novità che, almeno nelle intenzioni, punta a rendere il mercato più dinamico e semplice per il consumatore. Poter cambiare fornitore rapidamente significa infatti avere maggiore libertà nella scelta delle offerte e poter reagire con più facilità alle variazioni delle condizioni economiche proposte dagli operatori.
La maggiore velocità, però, richiede anche maggiore consapevolezza.
In un settore nel quale continuano a registrarsi segnalazioni legate a telemarketing aggressivo, contratti non richiesti e comunicazioni commerciali poco trasparenti, la riduzione dei tempi può rendere ancora più importante la tutela preventiva del consumatore.
«La semplificazione delle procedure rappresenta certamente un passo avanti, ma dobbiamo evitare che la velocità diventi un vantaggio per chi utilizza tecniche commerciali scorrette», osserva Bernardo Fratello, delegato territoriale di Consumerismo No Profit a Menfi. «Quando il cambio di fornitore può avvenire in tempi molto brevi, diventa ancora più importante che il cittadino sappia riconoscere una proposta commerciale, tutelare i propri dati e verificare attentamente ciò che sta accettando».
Cosa cambia per il consumatore
Il nuovo sistema prevede una fase preliminare di verifica dei dati necessari al cambio del venditore e, una volta completati i controlli, tempi tecnici molto più rapidi per il passaggio della fornitura.
Per il consumatore non cambia un elemento fondamentale: la continuità dell’erogazione dell’energia resta garantita. Il cambio di venditore non comporta infatti l’interruzione della fornitura elettrica e non richiede interventi sul contatore.
Il punto centrale diventa quindi un altro: assicurarsi che ogni cambio sia realmente voluto e pienamente consapevole.
POD e dati personali: perché bisogna fare attenzione
Particolare attenzione deve essere riservata al codice POD, il codice che identifica in maniera univoca il punto di fornitura dell’energia elettrica.
È un dato presente in bolletta e deve essere comunicato soltanto quando si è certi dell’identità dell’interlocutore e della finalità per la quale viene richiesto.
Consumerismo invita inoltre a diffidare da chi presenta un cambio di contratto come obbligatorio, urgente o necessario per evitare aumenti, distacchi della fornitura o presunte modifiche imposte dall’Autorità.
Prima di aderire a qualsiasi proposta è sempre opportuno chiedere condizioni economiche, durata dell’offerta, eventuali costi aggiuntivi e documentazione contrattuale completa.
Mai decidere sotto pressione
Uno degli strumenti più efficaci contro le pratiche commerciali scorrette rimane il tempo.
Quando una proposta arriva telefonicamente o attraverso una visita porta a porta, non esiste alcun obbligo di decidere immediatamente. È preferibile chiedere che l’offerta venga trasmessa per iscritto e confrontarla con la propria situazione contrattuale attuale.
Resta inoltre fondamentale conoscere gli strumenti di tutela previsti per i contratti conclusi a distanza o fuori dai locali commerciali, compreso il diritto di ripensamento nei casi previsti dalla normativa.
Consumerismo: più velocità deve significare anche più tutela
La digitalizzazione e la semplificazione del mercato energetico possono rappresentare un vantaggio concreto per i cittadini, ma devono essere accompagnate da trasparenza, controlli efficaci e strumenti di tutela altrettanto rapidi.
La Delegazione territoriale di Consumerismo No Profit di Menfi seguirà l’applicazione delle nuove procedure e continuerà a fornire assistenza ai cittadini nella verifica delle bollette, nella valutazione delle offerte e nei casi di sospetto cambio di fornitore non richiesto.
Perché un mercato più veloce può funzionare soltanto se il consumatore dispone delle informazioni necessarie per scegliere in modo libero e consapevole.
