Taxi a Roma, Consumerismo: «Non mancano solo le licenze, manca l’etica professionale»
Il Presidente Luigi Gabriele: «Chi si batte le corse danneggia turisti, cittadini e i tassisti onesti. Roma Capitale rafforzi i controlli: noi raccogliamo le segnalazioni e le portiamo alle autorità»
Roma, 25 settembre 2026 – Una fila di oltre 300 metri davanti alla stazione Termini e, poco più avanti, un gruppo di taxi fermi in sosta vietata ad aspettare il cliente più redditizio. È la scena documentata dall’assessore ai Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, in un video diventato virale. La pratica ha un nome preciso: «battersi le corse», cioè saltare la fila regolare e proporre ai turisti tariffe fisse gonfiate, senza tassametro.
«Esprimiamo pieno sostegno all’assessore Onorato per il coraggio di andare a dirlo in faccia a chi rovina l’immagine di Roma nel mondo» dichiara Luigi Gabriele, Presidente di Consumerismo No Profit. «Questo episodio dimostra che il problema dei taxi nella Capitale non si risolve solo con nuove licenze: servono etica professionale e controlli veri. Chi si sceglie le corse migliori e spenna i turisti non danneggia solo i consumatori, ma anche la maggioranza dei tassisti che rispetta la fila e le regole.»
L’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha ricordato che la squadra vetture della Polizia Locale conta circa 50 agenti per coprire Roma, Fiumicino e Ciampino. «Con questi numeri i controlli sono impossibili» prosegue Gabriele. «Chiediamo a Roma Capitale un presidio fisso della Polizia Locale nei punti critici, a partire da Termini, Fiumicino e Ciampino, e il raddoppio dell’organico dedicato, anche con il supporto del Ministero dell’Interno. Le regole esistono: vanno fatte rispettare.»
Consumerismo invita cittadini e turisti a segnalare corse a sovrapprezzo, tassametro spento, rifiuti di corsa e ogni altro raggiro. Le segnalazioni saranno raccolte, verificate e trasmesse alle autorità competenti.
Come segnalare – Sportello nazionale +Tutela di Consumerismo
📞 06 94805440 (numero unico nazionale)
✉️ piututela@consumerismo.it
Indicare: data, ora e luogo; numero di licenza o targa del taxi; importo pagato e percorso; ricevuta, foto o video se disponibili.
Tre regole per non farsi spennare:
- prendere il taxi solo dalla fila ufficiale;
- chiedere prima di partire tassametro o tariffa fissa ufficiale;
- pretendere sempre la ricevuta.
«È ora che anche i taxi scendano sulla terra: un servizio pubblico si misura da come tratta chi è in fila, non da quanto incassa da chi non conosce la città» conclude Gabriele.
Consumerismo No Profit — la lobby indipendente dei consumatori italiani