Trapani Shark: Consumerismo deposita azione di classe
In merito alla vicenda dei rimborsi agli abbonati della Trapani Shark, recentemente riportata anche dalla stampa locale, l’Associazione Consumerismo No Profit esprime soddisfazione per i risultati raggiunti in favore di alcuni abbonati che hanno sottoscritto l’abbonamento tramite finanziamento finalizzato, ma evidenzia come la situazione resti ancora aperta per una parte significativa degli utenti.
Come emerso anche dagli ultimi risvolti l’avvio dei rimborsi rappresenta un primo passo importante, tuttavia rimane esclusa una quota rilevante di abbonati, ai quali la richiesta di rimborso è stata respinta direttamente dalla società, con riferimento a presunte cause di forza maggiore.
La vicenda riguarda abbonamenti stagionali sottoscritti per un numero complessivo di partite superiore a quelle effettivamente disputate, a seguito dell’esclusione della squadra dal campionato. Una circostanza che, secondo l’associazione, configura un possibile inadempimento contrattuale con conseguente diritto al rimborso per le prestazioni non erogate.
Particolare attenzione riguarda infine gli abbonati che hanno aderito tramite finanziamento, i quali in alcuni casi continuano a sostenere il pagamento delle rate pur in assenza del servizio, nonostante le diffide già inviate sia alla Trapani Shark che alla finanziaria Compass, un elemento che rafforza la necessità di un intervento giudiziario a tutela collettiva.
Alla luce di tali criticità, Consumerismo No Profit, in qualità di associazione legittimata dal Ministero della Giustizia a proporre azioni di classe e azioni inibitorie, ha depositato un ricorso in class action presso il Tribunale di Palermo – Sezione Specializzata delle Imprese, con l’obiettivo di estendere la tutela a tutti gli abbonati coinvolti.
“Prendiamo atto dei risultati ottenuti, che rappresentano un segnale positivo, ma non possiamo ignorare che una parte degli abbonati sta rimanendo esclusa dalle misure di rimborso” – dichiara Luigi Gabriele, Presidente di Consumerismo No Profit – “Il nostro intervento nasce proprio dall’esigenza di garantire equità e uniformità di trattamento, evitando disparità tra consumatori che si trovano in situazioni analoghe”.
Secondo l’associazione, il tema non riguarda esclusivamente il contesto sportivo, ma richiama principi fondamentali di correttezza contrattuale, trasparenza e tutela collettiva.
“Quando un servizio non viene erogato secondo quanto previsto, la tutela deve essere garantita a tutti i consumatori coinvolti, senza distinzioni” – prosegue Gabriele – “L’azione di classe rappresenta lo strumento più adeguato per ristabilire un equilibrio e assicurare che nessuno venga lasciato indietro”.
Sotto il profilo giuridico interviene anche l’avv. Alberto Gava, legale coinvolto nell’azione di classe: “Il ricorso si rende necessario in presenza di una possibile disparità di trattamento tra consumatori che si trovano in condizioni analoghe. Sarà ora compito dell’autorità giudiziaria verificare la legittimità delle esclusioni e accertare se sussistano i presupposti per garantire il diritto al rimborso in modo uniforme”.