Terzo Settore e tutela dei diritti: Consumerismo e AEPI presentano l’Italia Sociale
Si è concluso oggi a Roma, presso lo Spazio Impresa della Confederazione AEPI, l’evento L’Italia del Fare Sociale, un momento di confronto strategico sul ruolo del volontariato e della cooperazione nella protezione dei cittadini più vulnerabili. Al centro dell’incontro è stata posta la presentazione del dossier Terzo Settore: L’Italia Sociale, un’analisi che definisce questo comparto come una componente fondamentale dell’economia e della coesione nazionale. Con oltre 360.000 enti attivi e un valore economico annuo di circa 84 miliardi di euro, il settore incide per il 4,4% sul PIL nazionale, dimostrando di non essere un ambito marginale ma un attore strategico per la crescita del Paese.
Emergenza sociale e impatto economico: i numeri del dossier
La presentazione curata da Luigi Gabriele, Presidente di Consumerismo, ha evidenziato come il Terzo Settore rappresenti un modello di sviluppo alternativo capace di generare un potente effetto moltiplicatore: ogni euro investito in questo ambito genera infatti oltre 3 euro in benefici sociali per l’intera comunità. Nonostante la rilevanza economica, il dossier segnala criticità preoccupanti per la sostenibilità futura, come il calo dei donatori, con una contrazione del 6,78% registrata nel 2024, e una riduzione del numero di volontari che ha toccato il -15,7% rispetto al 2015. Le imprese sociali affrontano inoltre crescenti difficoltà nell’accesso al credito, con le garanzie proprie che arrivano a coprire oltre la metà dei prestiti concessi.
Un fronte comune: la partecipazione degli ospiti
L’evento, moderato da Barbara Molinario, ha visto la partecipazione di un ampio parterre di esperti uniti dall’obiettivo di trasformare la visione sociale in azione sostenibile. Mino Dinoi, Presidente AEPI, ha aperto i lavori sottolineando l’importanza della coerenza tra identità e impatto pubblico, seguito dagli interventi di Raffaele Abbattista sul valore della lobby. Pasquale Ciurleo ha illustrato il ruolo delle pro loco nelle aree interne, mentre Francesco Lasaponara della Fondazione Lab00 ETS ha presentato l’esperienza del progetto Spesa Sospesa insieme a Piero Trifari, che ha raccontato l’attivismo del Pranzo del Papa.
La tutela dell’ambiente e della salute è stata rappresentata da Margherita Maiani di Plastic Free e Michela Dominicis di Banca delle Visite, affiancate da Annarita De Feo per DonatoriNati. Il supporto tecnico e informativo è stato garantito dai contributi di Francesca Sebastio per Consumerismo, Pierluigi Bartolomeo di ELIS e Salvatore Puzzo di Independent News Foundation.


Conclusioni: la sfida della rigenerazione e dell’inclusione
Dalla giornata emerge un messaggio chiaro: il Terzo Settore è il motore dell’Italia del Fare, ma deve affrontare sfide demografiche e normative urgenti. La forza lavoro vede una prevalenza di dipendenti sopra i 46 anni (47,8%), mentre gli under 35 rappresentano solo il 20,2%, segnalando la necessità di nuove strategie per l’attrazione di giovani talenti. Il settore socio-assistenziale, che comprende il 23,2% degli enti, rimane l’area critica di intervento dove si concentra l’occupazione più strutturata e la risposta ai bisogni primari della popolazione. Per garantire il futuro di questo modello, sarà necessario semplificare la complessità normativa e rafforzare il dialogo con le istituzioni pubbliche per una reale complementarità nei servizi di welfare.




