Skipass, al via i rimborsi Dolomiti Superski: 30 milioni per chi ha sciato nelle valli
Dal 15 ottobre il portale per chiedere il 20% in denaro oppure il 30% in voucher. Consumerismo: chi ha sciato sulle Dolomiti tra il 2022 e il 2025 recuperi subito ricevute ed estratti conto, perché i fondi si esauriscono in ordine di arrivo.
Trenta milioni di euro tornano nelle tasche degli sciatori. È la misura più concreta del pacchetto di impegni che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha reso obbligatori per Federconsorzi Dolomiti Superski e per i dodici consorzi di valle aderenti, chiudendo il procedimento I877 senza accertare l’infrazione. L’istruttoria, avviata nel luglio 2025, riguardava il coordinamento dei prezzi degli skipass di valle e i vincoli alla loro vendita attraverso canali terzi.
I benefici partono con la stagione invernale 2026/2027. Secondo gli impegni assunti dalle parti e resi obbligatori dall’Antitrust, il portale dedicato alla registrazione dei consumatori sarà attivo non oltre il 15 ottobre 2026.
Chi ha diritto al rimborso
La platea è più ampia di quanto molti immaginano, ma ha confini precisi. Può chiedere il beneficio chi, nelle stagioni 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025, ha acquistato uno skipass di valle giornaliero oppure plurigiornaliero, questi ultimi con validità da 2 a 31 giorni consecutivi, in uno dei dodici comprensori del circuito. Non contano la cittadinanza né la residenza. Restano fuori gli skipass stagionali e, per come sono costruiti gli impegni, il ristoro riguarda i titoli di valle e non il super skipass Dolomiti Superski.
Quanto si recupera e come si sceglie
● Rimborso: rimborso in denaro pari al 20% di quanto speso, accreditato sull’IBAN indicato al momento della domanda;
● Sconto: voucher pari al 30% di quanto speso, inviato via e-mail e utilizzabile per l’acquisto di nuovi skipass di valle giornalieri o plurigiornalieri, anche in più acquisti distinti e cumulabile con le altre promozioni.
I trenta milioni sono divisi in due fondi: dodici milioni per i rimborsi in denaro, disponibili per intero fin dall’avvio del sistema, e diciotto milioni per i voucher, ripartiti in tre tranche da sei milioni per le stagioni 2026/2027, 2027/2028 e 2028/2029. I voucher emessi vanno utilizzati entro la fine della stagione 2028/2029; gli importi non spesi tornano a disposizione dei consumatori con una nuova apertura del portale a partire dalla stagione 2029/2030.
Il punto critico: chi arriva prima
Le domande non hanno scadenze intermedie e possono essere presentate lungo tutti i tre anni di durata dell’iniziativa, ma i benefici vengono erogati secondo il criterio del first come, first served, cioè in ordine cronologico di validazione delle richieste e fino a esaurimento dei fondi. Tradotto per i consumatori: chi si registra e completa la pratica per primo ha più probabilità di ottenere il ristoro.
Se l’acquisto risulta già registrato nei sistemi informatici del circuito, la verifica è automatica. Negli altri casi il consumatore deve farsi parte attiva e caricare i documenti che provano la spesa, per esempio un estratto conto o un estratto della carta di credito. Per questo Consumerismo invita a recuperare fin da ora ricevute, conferme di prenotazione, e-mail di acquisto e movimenti bancari delle tre stagioni interessate.
Il ruolo di Consumerismo
Consumerismo No Profit APS ETS ha partecipato al market test sugli impegni, unica associazione a esprimere una valutazione positiva delle misure di ristoro, e ha chiesto all’Autorità due cose in più: misurare il valore sociale ed economico effettivamente prodotto dall’iniziativa con la metodologia SROI, il Social Return on Investment, e affiancare al Monitoring Trustee nominato dalle parti un rappresentante delle associazioni dei consumatori, come raccordo tra chi eroga i benefici e chi deve riceverli. L’Autorità ha ritenuto che questi suggerimenti non fossero necessari ai fini dell’esecuzione degli impegni. L’associazione continuerà a seguire la fase attuativa e a raccogliere le segnalazioni degli sciatori.
«Un rimborso esiste davvero solo se le persone sanno di averne diritto e riescono a ottenerlo senza percorsi a ostacoli», dichiara Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo No Profit. «Qui parliamo di trenta milioni di euro e di una platea di migliaia di sciatori italiani e stranieri: la partita vera si gioca adesso, sull’informazione, sulla semplicità della procedura e sulla trasparenza dei fondi residui. Continueremo a chiedere che l’impatto di queste misure venga misurato e non soltanto annunciato».
Cosa fare adesso
● recuperare e conservare le prove di acquisto degli skipass di valle delle stagioni 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025;
● seguire il portale Dolomiti Superski e i siti dei consorzi di valle, dove saranno pubblicate le modalità operative di accesso;
● presentare la domanda appena la registrazione sarà aperta, scegliendo tra rimborso e voucher.
Chi ha dubbi sulla propria posizione o incontra difficoltà nella richiesta può rivolgersi allo Sportello +Tutela di Consumerismo, compilando il seguente form: