Povertà energetica, Sicilia tra le regioni più esposte: quinta in Italia
La Sicilia si conferma tra le regioni italiane maggiormente colpite dal fenomeno della povertà energetica. Secondo i dati sono stati elaborati dall’Ufficio studi della CGIA su fonti Istat e OIPE, l’Isola si colloca al quinto posto a livello nazionale, con un’incidenza superiore alla media italiana, che vede circa il 9% della popolazione in questo status.
Il dato evidenzia come una quota significativa di famiglie siciliane (14,4%) incontri difficoltà nel sostenere le spese per i consumi energetici essenziali, oppure sia costretta a ridurre i livelli di comfort abitativo per contenere i costi.
La situazione è determinata da una combinazione di fattori: redditi medi più bassi, un patrimonio edilizio spesso poco efficiente dal punto di vista energetico e una maggiore esposizione alla volatilità dei prezzi dell’energia.
“La povertà energetica non può essere affrontata solo in chiave emergenziale”, afferma Giovanni Riccobono, Delegato Regionale dell’Associazione. “Serve una visione strutturale che colleghi questo fenomeno alla transizione energetica. Il rischio, altrimenti, è quello di intervenire solo sugli effetti senza incidere sulle cause”.
Secondo Consumerismo, la transizione energetica rappresenta una leva strategica per ridurre le disuguaglianze, ma deve essere resa accessibile. “Deve diventare uno strumento di tutela e non un costo aggiuntivo per i cittadini”, aggiunge Riccobono. “Se non rendiamo i consumatori parte attiva del sistema, continueranno a subire le dinamiche del mercato”.
In questa direzione si inseriscono le attività dell’associazione sul territorio siciliano, attraverso la rete degli sportelli +Tutela e le iniziative di informazione e assistenza ai cittadini.
Particolare attenzione è rivolta alla promozione delle comunità energetiche, sviluppata anche grazie alla collaborazione con l’Associazione CER Sicilia. L’obiettivo è favorire modelli di energia condivisa che consentano di ridurre i costi per le famiglie e aumentare la partecipazione dei cittadini al sistema energetico.
Le comunità energetiche rappresentano, secondo Consumerismo, uno degli strumenti più concreti per contrastare la povertà energetica, permettendo una gestione più sostenibile e distribuita dell’energia.