Manifesto per la Sovranità Digitale: da oggi disponibile gratuitamente il documento promosso da Consumerismo
Dopo la presentazione alla Camera dei Deputati, il Manifesto per la Sovranità Digitale è ora scaricabile gratuitamente. Un documento aperto a cittadini, istituzioni, imprese e amministrazioni per avviare un confronto sul futuro tecnologico dell’Italia e dell’Europa.
Dopo aver acceso il dibattito istituzionale con la presentazione alla Camera dei Deputati, Consumerismo rende disponibile gratuitamente il “Manifesto per la Sovranità Digitale – Il Software Libero come scelta strategica per il futuro dell’Italia e dell’Unione europea”, un documento che intende contribuire alla costruzione di una nuova cultura della trasformazione digitale fondata su trasparenza, sicurezza, indipendenza e tutela dell’interesse pubblico.
Il Manifesto nasce dalla collaborazione tra Consumerismo, Associazione LibreItalia, Pordenone Linux User Group APS, Italian Linux Society e Software Libero Liguria, a cura del delegato Consumerismo Marco Crotta, con l’obiettivo di aprire una riflessione che coinvolga istituzioni, amministrazioni pubbliche, imprese, università e cittadini sul tema della sovranità digitale europea.
Oggi gran parte delle infrastrutture digitali pubbliche e dei servizi essenziali dipendono da software proprietari e piattaforme controllate da grandi operatori privati internazionali. Una situazione che limita l’autonomia decisionale delle istituzioni, espone dati e processi strategici a logiche esterne e rende necessario ripensare il modello di sviluppo tecnologico della Pubblica Amministrazione.
Al centro della nostra proposta vi è il Software Libero e Open Source (FLOSS), quale strumento capace di garantire maggiore verificabilità del codice, trasparenza, sicurezza e possibilità di sviluppare competenze tecnologiche interne, riducendo il fenomeno del cosiddetto vendor lock-in, che rende difficile cambiare fornitore una volta adottate piattaforme proprietarie.
“Il Manifesto affronta anche il tema economico” chiarisce il delegato di Consumerismo Marco Crotta, sottolineando come “ogni anno l’Europa investe miliardi di euro in licenze software proprietarie. L’adozione di soluzioni aperte consentirebbe di trasformare parte di questa spesa in investimenti sul territorio, favorendo imprese italiane, professionisti, università e startup impegnate nello sviluppo di tecnologie innovative.”
Nel Manifesto per la Sovranità Digitale le nostre richieste alla politica. Tra le principali proposte: l’introduzione di una priorità normativa per il software libero nella Pubblica Amministrazione, un piano nazionale ed europeo di migrazione verso sistemi aperti nell’arco di cinque anni, investimenti nella formazione del personale pubblico e nelle scuole, oltre alla realizzazione di infrastrutture critiche basate su standard aperti e tecnologie verificabili.
“Per Consumerismo il tema della sovranità digitale non rappresenta soltanto una questione tecnologica” afferma il presidente di Consumerismo Luigi Gabriele “ma riguarda direttamente la tutela dei consumatori, la sicurezza nazionale, la competitività economica e la capacità dello Stato di governare le proprie infrastrutture strategiche. Attraverso questo documento ci auspichiamo di avviare un percorso condiviso che metta al centro il controllo democratico delle tecnologie utilizzate dalla Pubblica Amministrazione e la valorizzazione delle competenze europee.”
Il Manifesto per la Sovranità Digitale è disponibile gratuitamente e può essere consultato e scaricato da tutti coloro che desiderano approfondire il tema e contribuire al dibattito su una delle sfide più rilevanti per il futuro dell’Italia e dell’Unione europea.