Energia: fondi Pnrr per comunità energetiche terminati, ma ritardi nelle comunicazioni a utenti e imprese. Consumerismo diffida il Gse
Al via raccolta segnalazioni da cittadini, imprese ed enti. Pronti a class action in favore dei soggetti esclusi dai finanziamenti
Consumerismo No Profit ha inviato una formale diffida al Gestore dei Servizi Energetici – Gse S.p.A. e, per conoscenza, al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in relazione alla gestione del contributo in conto capitale Pnrr destinato alle Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer).
Secondo le informazioni raccolte dall’associazione, un numero crescente di Cer e soggetti proponenti riferisce che i progetti di comunità energetica, pur risultando tecnicamente approvati dal Gse, non avrebbero ottenuto accesso al previsto contributo stanziato attraverso i fondi del Pnrr, a causa dell’esaurimento delle risorse disponibili. Tutto ciò senza che sia stata resa nota una data certa di esaurimento del plafond o disposta la chiusura o sospensione dello sportello telematico per la presentazione delle domande, né resi pubblici, in maniera chiara e comprensibile, i criteri cronologici e quantitativi di assegnazione delle risorse residue.
In base alle regole operative approvate dal Mase, il Gse è tenuto a gestire il contributo Pnrr a sportello, adottando specifici provvedimenti di ammissione e collocando le domande eccedenti in un apposito elenco per esaurimento della dotazione finanziaria – spiega Consumerismo – La mancata informazione tempestiva sul momento in cui le risorse destinate alle comunità energetiche risultavano, di fatto, esaurite, ha arrecato un danno enorme ai soggetti che hanno sostenuto costi progettuali, tecnici e finanziari rilevanti (progettazione, consulenze, oneri bancari, ecc.), confidando nell’accesso al contributo in conto capitale.
Con la diffida inviata oggi Consumerismo No Profit ha concesso 15 giorni di tempo al Gse per un riscontro puntuale e documentato alle richieste formulate. In caso di esito negativo o di mancata risposta, l’Associazione procederà nelle opportune sedi.
“Non possiamo accettare che centinaia di Comunità Energetiche, enti locali, prosumer e cittadini abbiano sostenuto costi importanti, confidando nella copertura Pnrr, e si vedano oggi comunicare che i fondi sono finiti senza sapere quando, come e secondo quali criteri – dichiara Luigi Gabriele, Presidente di Consumerismo – Se non arriveranno risposte chiare e soluzioni concrete, siamo pronti a promuovere azioni collettive risarcitorie, per tutelare l’affidamento e gli investimenti di chi ha creduto in questo strumento e nella transizione energetica dal basso”.