Decreto Bollette, basta Bonus! Predere esempio dalla Spagna
Con il nuovo decreto bollette il governo deve intervenire non solo sulla determinazione delle tariffe energetiche, ma anche sulle principali criticità che attanagliano i consumatori, come il telemarketing selvaggio e le pratiche scorrette degli operatori. Lo afferma Consumerismo No profit, che invita il governo a seguire sul tema l’esempio virtuoso della Spagna.
La Spagna si prepara infatti ad una vera e proprio rivoluzione del mercato elettrico retail, con un nuovo Regolamento generale per la fornitura, la commercializzazione e l’aggregazione dell’energia elettrica che introduce una serie di misure per rafforzare in modo significativo la posizione del consumatore: il nuovo provvedimento punta a vietare espressamente le chiamate commerciali e la conclusione di contratti telefonici, salvo che sia il consumatore a richiederlo in modo chiaro e preventivo. Un vero e proprio modello “opt-out” che ribalta l’impostazione tradizionale fondata sull’iniziativa del venditore e che punta a ridurre in modo strutturale il fenomeno delle attivazioni non richieste o poco consapevoli.
Parallelamente, il processo di cambio fornitore viene semplificato, con un incremento delle informazioni disponibili e l’eliminazione di vincoli di durata minima e penali per la risoluzione anticipata del contratto, con l’obiettivo di favorire una mobilità più trasparente e consapevole, senza costi occulti o clausole che limitino la libertà contrattuale del cliente. Sul fronte dell’innovazione, il regolamento apre a nuove possibilità contrattuali: i consumatori potranno stipulare contratti con più fornitori contemporaneamente, anche direttamente con produttori di energia, e modulare la potenza impegnata su base trimestrale, mensile, giornaliera o oraria.
“In Italia il dibattito sul telemarketing aggressivo, sulle attivazioni non richieste e sulla mobilità energetica degli utenti è ancora aperto, e finora tutte le misure adottate a protezione del consumatore sembrano aver fallito – spiega il presidente di Consumerismo, Luigi Gabriele – Per tale motivo chiediamo al governo di inserire nel prossimo Decreto bollette provvedimenti analoghi a quelli della Spagna, in grado di bloccare le chiamate commerciali aggressive che spingono i consumatori a sottoscrivere contratti di luce e gas non convenienti e di potenziare le tutele reali per gli utenti dell’energia, incrementando anche la mobilità da un operatore all’altro”
