Consumerismo aderisce a “Sud Vivo”: tutelare chi resta e accompagnare chi torna per rigenerare il Mezzogiorno
Consumerismo No Profit APS ETS aderisce a “Sud Vivo”, la campagna nazionale di comunicazione partecipativa promossa dalla Fondazione CON IL SUD per costruire una nuova narrazione pubblica sullo spopolamento e valorizzare le esperienze già attive nella rigenerazione demografica, sociale, culturale ed economica del Mezzogiorno.
La campagna, avviata nel giugno 2026 insieme al Premio “Comune Vivo”, promosso dalla Fondazione CON IL SUD in collaborazione con ANCI, si sviluppa intorno a quattro dimensioni fondamentali: nascere, restare, tornare e arrivare.
L’obiettivo è superare una lettura esclusivamente fatalistica dello spopolamento, facendo emergere iniziative, proposte e comunità che stanno già contribuendo concretamente a rendere il Sud un luogo nel quale costruire prospettive di vita e di lavoro.
Lo spopolamento riguarda anche i diritti dei consumatori
L’adesione di Consumerismo nasce dalla consapevolezza che lo spopolamento non rappresenti soltanto una questione demografica, ma incida direttamente anche sull’accesso ai servizi, sulla concorrenza e sulla tutela dei cittadini.
«Nei territori che perdono progressivamente abitanti aumenta il rischio di una riduzione dei servizi di prossimità, di una minore possibilità di scelta e di maggiori difficoltà nell’accesso all’assistenza e alle informazioni», dichiara Giovanni Riccobono, Direttore Generale di Consumerismo No Profit.
«Chi decide di restare nelle aree interne e nei piccoli centri non può essere penalizzato da servizi meno accessibili o da forme di tutela più deboli. Restituire fiducia ai territori significa garantire gli stessi diritti e le stesse opportunità a ogni cittadino, indipendentemente dal luogo nel quale ha scelto di vivere».
Le scelte di consumo come strumento di partecipazione
Consumerismo porta nella campagna una specifica chiave di lettura: il consumerismo politico, inteso non in senso partitico, ma come consapevolezza del valore sociale, economico e territoriale delle scelte quotidiane di acquisto e di consumo.
Sostenere le filiere locali, utilizzare i servizi di prossimità e scegliere imprese che mantengono occupazione e reinvestono nel Mezzogiorno significa contribuire direttamente alla vitalità delle comunità.
In questa prospettiva, l’educazione al consumo consapevole, la vigilanza sulla qualità dei servizi essenziali e il confronto con le istituzioni e le autorità competenti possono diventare strumenti concreti di contrasto all’isolamento economico e sociale delle aree interne.
“Il Rientro dei Fratelli”: accompagnare concretamente chi sceglie di tornare
Nella dimensione del “tornare”, Consumerismo richiama anche l’esperienza del progetto “Il Rientro dei Fratelli”, nato per rafforzare il legame tra l’Italia, le comunità italiane all’estero e i territori di origine.
L’iniziativa guarda al ritorno in una prospettiva ampia: non soltanto come trasferimento stabile, ma anche come possibilità di tornare a investire, creare relazioni professionali, avviare attività economiche e contribuire alla crescita delle comunità locali.
Il progetto presta inoltre attenzione agli ostacoli amministrativi, bancari, contrattuali e informativi che possono scoraggiare chi desidera rientrare o ristabilire un rapporto concreto con l’Italia.
«Il ritorno non si esaurisce in una decisione emotiva», conclude Giovanni Riccobono. «Richiede condizioni concrete, servizi accessibili e un sistema capace di accompagnare chi sceglie di investire nuovamente nei propri territori di origine. Anche su questo terreno un’associazione di consumatori può offrire orientamento, assistenza e tutela».
Con l’adesione a “Sud Vivo”, Consumerismo si impegna a raccogliere e condividere esperienze territoriali, promuovere una maggiore attenzione alla qualità dei servizi nelle aree interne e sviluppare strumenti di orientamento e tutela rivolti sia a chi ha scelto di restare sia a chi desidera tornare nel Mezzogiorno.
