Volotea, Antitrust apre istruttoria sul “Fair Travel”: Consumerismo aveva già chiesto a ENAC documenti e controlli
L’AGCM contesta l’adeguamento unilaterale del prezzo del biglietto in base al Brent. Consumerismo No Profit: “Un meccanismo che scarica sul passeggero un rischio d’impresa. Bene il sub-procedimento cautelare”. L’associazione lo scorso 22 maggio aveva depositato un’istanza di accesso civico generalizzato per conoscere vigilanza e controlli dell’Ente nazionale per l’aviazione civile.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Volotea S.L. per presunta pratica commerciale scorretta, con contestuale sub-procedimento cautelare audita altera parte volto a far cessare immediatamente l’applicazione di modifiche unilaterali al prezzo del biglietto aereo. Al centro dell’indagine c’è la policy denominata “Promessa di Fair Travel”, che prevede un adeguamento del prezzo — al rialzo o al ribasso — in funzione dell’andamento del prezzo del greggio Brent, comunicato al consumatore sette giorni prima della partenza, con un supplemento indicato tra un minimo di 6 e un massimo di 14 euro per passeggero e per tratta.
L’avvio del procedimento arriva dopo che Consumerismo No Profit APS ETS aveva già acceso un faro sulla vicenda. Il 25 maggio 2026 l’associazione ha infatti depositato presso ENAC un’istanza di accesso civico generalizzato (ex art. 5, comma 2, d.lgs. 33/2013) per ottenere la documentazione relativa alla vigilanza e ai controlli sulle pratiche tariffarie di Volotea legate all’adeguamento del prezzo al costo del carburante.
«Riceviamo da settimane segnalazioni di passeggeri che, a pochi giorni dal volo, si vedono richiedere un supplemento per un biglietto già pagato — dichiara Luigi Gabriele, Presidente di Consumerismo No Profit. — Si tratta di un meccanismo che, di fatto, scarica sul consumatore un rischio tipicamente imprenditoriale come l’oscillazione del prezzo del carburante. Chi acquista un volo ha diritto a conoscere il prezzo finale al momento dell’acquisto, non a vederselo modificare a ridosso della partenza, quando ormai ha già organizzato il viaggio ed è di fatto costretto a pagare. Per questo l’apertura dell’istruttoria e, soprattutto, del sub-procedimento cautelare ci trova pienamente d’accordo».
Nell’istanza presentata a ENAC, Consumerismo ha chiesto di accedere a esposti e segnalazioni pervenuti all’Ente, ad eventuali atti istruttori, pareri giuridici, provvedimenti formali (diffide, prescrizioni, sanzioni) e dati statistici sui reclami, per verificare quali controlli siano stati attivati sul rispetto dei termini di preavviso e sulla trasparenza dell’informativa al passeggero. L’associazione ha richiamato anche i precedenti dell’AGCM in materia di supplementi inevitabili e prevedibili — come i costi per il bagaglio a mano e la scelta del posto — ritenuti non scorporabili dal prezzo base del servizio di trasporto.
«La conoscenza delle iniziative di vigilanza è funzionale a orientare in modo informato le nostre azioni di tutela collettiva — aggiunge Gabriele. — Continueremo a seguire da vicino il procedimento dell’Antitrust e a raccogliere le segnalazioni dei passeggeri coinvolti».
Consumerismo No Profit invita i consumatori che hanno ricevuto richieste di adeguamento del prezzo a conservare email e comunicazioni e a segnalare il proprio caso all’associazione tramite il seguente form: