Contro l’abbandono scolastico, Consumerismo porta a scuola la cultura dei diritti
Consumerismo No Profit APS ETS ha partecipato oggi all’incontro scuola-territorio “Dalla Mappatura all’Azione”, organizzato nell’ambito del progetto FUTURAMA – Nuovi modelli per l’educazione digitale creativa. L’evento ha coinvolto più di 80 tra studenti e docenti dell’I.I.S.S. Sciascia e Bufalino di Trapani.
Diritti dei consumatori e prevenzione della dispersione scolastica: un legame più profondo di quanto sembri.
La partecipazione di Consumerismo No Profit all’incontro nasce da una convinzione precisa: il rispetto dei propri diritti non passa solo attraverso un reclamo formale, ma è una competenza che si costruisce nel tempo, fin dall’adolescenza. Se le nuove generazioni crescono con l’idea che “non si può fare niente”, diventeranno adulti che si sentono piccoli davanti ad aziende, istituzioni e burocrazia. Il contrario di cittadini consapevoli.
In una vita sempre più frenetica, le famiglie fanno crescente fatica a gestire gli imprevisti: una bolletta contestabile, una multa da impugnare, un contratto da leggere. Quando arrivano questi momenti, ai quali si aggiunge spesso un contesto di difficoltà economica, si genera una frustrazione che si riversa sull’intero nucleo familiare. I figli la percepiscono, e talvolta interiorizzano il senso di impotenza al punto da sentirsi un peso nel chiedere di andare all’università, frequentare un corso, costruire il proprio futuro.
Esistono però strumenti concreti, spesso gratuiti o a basso costo, che possono fare la differenza: l’autotutela, ad esempio, non è un atto eroico né una causa legale. È una lettera, un’istanza, un’obiezione circostanziata che permette alla famiglia di gestire l’imprevisto e, al tempo stesso, di recuperare fiducia come individuo e come soggetto nella società. Due risultati nel prezzo di uno.
“Parlare di lobby dei consumatori ai ragazzi dal primo al quinto superiore è stato molto emozionante. Leggevo nei loro occhi quel senso di rivoluzionario che, spesso, si perde man mano si diventa adulti. Spiegare loro che i consumatori, quando si aggregano, hanno un peso reale: istituzionale, contrattuale, politico. E che questo peso cresce se impari a esercitarlo fin da giovane. Ogni generazione porta con sé convinzioni ereditate. Il nostro compito è anche aiutare i ragazzi a distinguere quelle che li appartengono davvero da quelle che li limitano.” Spiega Giovanni Riccobono, Direttore Generale e Delegato Regione Siciliana di Consumerismo No Profit APS ETS.
Il confronto si è svolto tramite modalità “World Cafè“, una metodologia partecipativa e collaborativa che stimola il dialogo informale e la condivisione di idee per far emergere l’intelligenza collettiva di un gruppo. I partecipanti discutono questioni cruciali a piccoli tavoli, ruotando periodicamente per incrociare prospettive diverse.
Nello specifico Consumerismo ha illustrato a oltre 80 tra studenti e docenti presenti il modello operativo dell’associazione: dall’assistenza individuale alle famiglie su bollette, forniture e contratti, alla rappresentanza collettiva nei tavoli istituzionali e le autorità di regolazione. Il tutto con un filo conduttore chiaro: la tutela del consumatore non è un servizio di nicchia, è un diritto di tutti, accessibile a chi sa dove e come cercarlo.
La presenza di Consumerismo a eventi come FUTURAMA riflette una scelta strategica: investire nella formazione civica delle nuove generazioni è la forma più efficace – e più duratura – di tutela del consumatore. Perché i diritti che si imparano da adolescenti diventano i diritti che si esercitano da adulti.
A tutti gli studenti e docenti è stato lasciato il braccialetto di Consumerismo come un vero e proprio strumento di empowerment, che possa effettivamente eleggerli come portatori sani dei propri diritti e lottare per il loro rispetto.

