Marsala, famiglie al buio per oltre 26 ore: cosa prevede la legge e quando scattano gli indennizzi
Oltre 120 famiglie di Marsala sono rimaste senza energia elettrica per circa 26 ore consecutive a seguito di un guasto alla rete di distribuzione che ha lasciato intere zone della città senza corrente dalle 4 del mattino di giovedì 29 gennaio ed è proseguito fino alle 6 di venerdì 30 gennaio. Un disservizio prolungato che ha avuto ricadute immediate sulla quotidianità dei cittadini, tra abitazioni al buio, elettrodomestici inutilizzabili, difficoltà per anziani e famiglie con bambini e, non è da escludere, danni economici diretti.
L’Associazione Consumerismo No Profit, attraverso lo sportello +Tutela, informa che interruzioni di questa durata non sono prive di conseguenze sul piano dei diritti dei consumatori, soprattutto quando superano gli standard di qualità fissati dall’Autorità di regolazione.
Difatti la normativa – spiega Giovanni Riccobono Direttore Generale dell’Associazione e Delegato Regionale – distingue le interruzioni in base alla dimensione del Comune, poiché il numero di abitanti incide sui tempi massimi consentiti:
-Comuni fino a 5.000 abitanti: massimo 16 ore
-Comuni tra 5.000 e 50.000 abitanti: massimo 12 ore
-Comuni oltre 50.000 abitanti (come Marsala): massimo 8 ore
Il blackout registrato a Marsala, durato circa 26 ore secondo la ricostruzione dei fatti, ha quindi ampiamente superato i limiti previsti, facendo scattare i presupposti per il riconoscimento degli indennizzi automatici.
Indennizzi automatici: quanto spetta ai cittadini
In caso di interruzioni di durata superiore agli standard fissati da ARERA, il cliente domestico con potenza impegnata fino a 6 kW ha diritto a un indennizzo automatico, senza necessità di presentare alcuna richiesta.
L’importo previsto è pari a:
-34,50 euro per il superamento della soglia massima;
-17,25 euro per ogni ulteriori 4 ore di interruzione, fino a una durata massima complessiva di 240 ore.
L’indennizzo non è dovuto solo in casi specifici, come morosità del cliente, interruzioni causate direttamente dall’utente e/o eventi che superino le 240 ore complessive.
È importante sottolineare che l’indennizzo automatico non esclude la possibilità di richiedere un risarcimento del danno, laddove vi siano i presupposti, secondo le regole ordinarie del Codice Civile (ad esempio per danni a elettrodomestici, alimenti deteriorati o attività economiche).
Come e quando viene riconosciuto l’indennizzo
L’indennizzo verrà accreditato automaticamente in bolletta, senza necessità di reclami o domande preventive da parte del cittadino. In questo caso il distributore trasferisce l’importo al venditore entro 60 giorni dall’interruzione e successivamente il venditore provvede all’accredito nella prima bolletta utile.
Consumerismo invita i cittadini marsalesi a verificare con attenzione le prossime bollette e a segnalare eventuali mancate applicazioni degli indennizzi previsti.
Un blackout di questa durata – conclude Riccobono – non può essere considerato un semplice inconveniente tecnico: la continuità del servizio elettrico è un diritto essenziale.