Allacci alla rete per impianti fotovoltaici: preventivi elevati e carenza di informazioni, disagi nell’Agrigentino
Preventivi da diverse migliaia di euro, scarsa chiarezza sulle lavorazioni richieste e totale assenza di assistenza successiva alla formulazione dell’offerta. È questo il quadro che emerge da numerose segnalazioni raccolte nell’Agrigentino in merito alle richieste di allaccio alla rete di distribuzione per impianti fotovoltaici, una problematica che sta creando forti difficoltà a cittadini, imprese agricole e piccoli operatori economici del territorio.
A sollevare ufficialmente la questione è Rino Brunetto, referente territoriale di Consumerismo per il Comune di Ravanusa, che negli ultimi mesi ha raccolto diversi casi accomunati da criticità ricorrenti. In particolare, a destare perplessità sono preventivi di importo molto elevato, spesso pari a svariate migliaia di euro, trasmessi ai richiedenti senza un adeguato accompagnamento informativo.
Secondo quanto segnalato, i cittadini che intendono allacciare un impianto fotovoltaico alla rete si trovano a ricevere il solo preventivo economico, senza indicazioni chiare su quali interventi tecnici siano effettivamente necessari, su eventuali opere a carico del richiedente, né su come procedere correttamente per integrare la documentazione o risolvere eventuali criticità progettuali. In molti casi, dopo l’invio del preventivo, non segue alcuna attività di supporto o chiarimento, lasciando l’utente in una situazione di totale incertezza, nonostante i canali messi a disposizione dall’azienda di distribuzione locale E-distribuzione.
Un problema noto a livello nazionale che sembra avere ulteriori criticità a livello locale.
«Il problema non è soltanto l’importo del preventivo – spiega Rino Brunetto – ma la mancanza di orientamento. Chi investe in un impianto fotovoltaico, spesso per ridurre i costi energetici o per rendere più sostenibile la propria attività, si trova improvvisamente davanti a richieste economiche rilevanti, senza sapere se siano proporzionate, riducibili o legate a specifiche scelte tecniche».
Una condizione che rischia di scoraggiare la diffusione delle energie rinnovabili, soprattutto nelle aree rurali, dove il fotovoltaico rappresenta uno strumento strategico per l’autoproduzione e la sostenibilità economica. L’assenza di informazioni chiare e di assistenza post-preventivo finisce per trasformare una procedura tecnica in un percorso opaco e complesso, difficile da affrontare per chi non dispone di competenze specialistiche.
Consumerismo sottolinea come i preventivi di allaccio per impianti fotovoltaici debbano essere accompagnati da informazioni complete, trasparenti e comprensibili, in linea con i principi di correttezza e proporzionalità previsti dalla normativa di settore. L’utente deve poter comprendere le voci di costo, le motivazioni tecniche sottese e le eventuali alternative disponibili, così da poter valutare consapevolmente l’investimento.
L’Associazione, attraverso i propri referenti territoriali, sta raccogliendo le segnalazioni provenienti dall’Agrigentino per verificare se le criticità segnalate assumano un carattere sistemico e per supportare i cittadini nella verifica dei preventivi, nell’interpretazione delle richieste tecniche e nell’interlocuzione con i soggetti coinvolti nella procedura di connessione alla rete.
«L’accesso alla rete per gli impianti fotovoltaici non può diventare un ostacolo alla transizione energetica – conclude Brunetto –. Serve maggiore chiarezza, accompagnamento e responsabilità informativa, affinché i cittadini non vengano lasciati soli davanti a costi elevati e procedure poco comprensibili».
Consumerismo invita chiunque stia riscontrando problematiche analoghe in relazione agli allacci di impianti fotovoltaici nell’area agrigentina a segnalare il proprio caso, così da consentire all’Associazione di intervenire in modo strutturato e a tutela del territorio.